mercoledì 24 febbraio 2016

Di carne e di nulla by David Foster Wallace

Se siamo gli unici animali a sapere che moriremo, siamo anche probabilmente gli unici animali a sottometterci tanto allegramente alla prolungata negazione di questa verità importantissima e innegabile. Il pericolo è che, mano a mano che nell'intrattenimento le negazioni della verità diventano sempre più efficaci, pervasive e seducenti, finiremo per dimenticare che cosa negano. E' spaventoso, perché a me sembra cristallino che, se dimentichiamo come morire,, finiremo col dimenticare come vivere.
pag. 105

Gli intrattenitori sanno distrarre, avvincere e magari consolare; solo gli artisti sanno trasfigurare.
pag. 106

Una prostituta è una persona che, in cambio di denaro, fornisce a un'altra la forma e la sensazione dell'intimità sessuale senza nessuna delle complicate emozioni e responsabilità che rendono l'intimità fra due persone un'impresa umana preziosa o significativa. La prostituta "dà" ma - non pretendendo in cambio niente che abbia un valore equiparabile - corrompe il dare, fa in modo che quella che dovrebbe essere una rivelazione diventi una transazione.
pag. 107

E', tanto per fare un esempio, semplicistico e sbagliato incolpare i media che hanno scopi di lucro di non averci esposto con chiarezza il rischio pratico e morale di calpestare le Convenzioni di Ginevra. I media che hanno scopi di lucro sono squisitamente in sintonia con quello che vogliamo e con la quantità di particolari che ci sorbiamo senza battere ciglio.
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Estratti dal libro "Di carne e di nulla" di David Foster Wallace

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