mercoledì 8 luglio 2015

Cristalli di Novacaina

Penso di non avere capacità di scrittura, e penso che se le avessi, sarei solo una specie di brutta copia venuta male di David Foster Wallace, il mio autore preferito, e non perchè sia il mio autore preferito, ma per il fatto che lo è diventato perchè così simile a me, così uguale a me seppur per diverse ragioni ed esperienze (a dirla tutta, lui ha fatto una cosa di cui molti hanno dimenticato l'esistenza, Analisi, ha analizzato se stesso, le sue esperienze, e l'essere umano, per questo Ij [a mio avviso una delle sue opere migliori ] arriva diretta nel profondo del cuore di chi lo legge). Alla fine la maggior parte dei miei pensieri lui li ha già espressi, la maggior parte delle emozioni che provo, dei concetti chiave, di come sia l'acqua, è già stato detto da lui, molto meglio di quanto sia riuscito di fare a me. So che questo ragionamento potrebbe diventare un paradosso, visto che alla fine la letteratura è fatta, come la vita degli uomini, delle stesse cose che si ripetono in maniera diversa. Il concetto rimane quello, anche se modificato, ed allora potrei essere il nuovo D.F.W., il DFW di un altra epoca, dell'epoca sucessiva. Potrei incominciare da dove lui ha interrotto, o partire da dove lui ha iniziato. Ma la verità è che non voglio essere ne peggiore ne migliore di lui, voglio solo cercare di farla a mio modo, ed è ciò che proverò a fare. 

Non sono mai stata brava a scrivere, e non sono mai stata brava a nascondere il mio pensiero e le mie osservazioni dietro a un personaggio di un romanzo, quindi come forma letteraria sceglierò il saggio. Non so neanche da dove partire, forse potrei prendere gli argomenti usati da DFW e svilupparli (pessima idea, credo che lui li abbia già abbastanza analizzati e sia arrivato alle mie stesse conclusioni [da quì potrebbe nascere l'idea di parlare di come tutti bene o male arriviamo sempre alle stesse conclusioni]) oppure aggiungere qualcosa che si basi sulle mie esperienze o qualcosa che ora c'è e prima non c'era. Lui era Americano, aveva una visione ben precisa di come funzionasse la sua nazione, così io, Italiana, ne ho una ben precisa di come funzioni la mia di nazione, scrivere qualcosa a riguardo sicuramente non potrà essere uguale a quello che ha scritto lui, ma comunque rimane molto simile.
La mia impressione è che non abbiamo ancora finito di americanizzarci.
Quì in Italia siamo cresciuti con la cultura giapponese dei cartoni, per poi venire alimentati dalla cultura Americana ed infine farla nostra. Tutte le "grandi stelle" hanno bisogno dell'america per risplendere. Non abbiamo più una cultura nostra, e la televisione ci illude con il sogno Americano, un sogno che non è solo per gli americani, ma è entrato nella nostra visione come un sogno mondiale di libertà, ecco cosa rappresenta l'America, no, basta scrivere America, ecco cosa rappresentano gli Stati Uniti d'America, una nazione così piccola dentro l'America stessa ma con un'influenza così potente e divulgata, fatta di emblemi del passato e del presente ormai diffusi nell'immaginario collettivo. Che le grandi stelle provengano da ogni parte del mondo, il concetto è che solo negli Stati Uniti d'America possono realizzare il loro sogno e saltare dal trampolino per raggiungere la Luna, che rappresenta l'elite per cui la terra alza il naso affascinata.
Le persone vivono su una frequenza diversa dalla realtà, nonostante vivano in essa e nonostante ne siano a contatto ogni giorno. L'America ha "inventato" o meglio, scoperto... interne, ha creato e collaudato i primi computer, ed è per questo che ha ancora il monopolio su tantissimi marchi e prodotti, tutto è partito da lì, anche se non proprio, infatti tutto quello che l'America è diventata, il Nuovo Mondo, è stato grazie al Vecchio Mondo, l'Europa. Gli Stati Uniti sono solo un'estensione del vecchio mondo. Un estensione di sogni e speranze, realizzati ed idealizzati da uomini che ne hanno fatto vere e proprie mete illusorie per chi non si trova sul piccolo territorio statunitense.
Non ho molto altro da aggiugere momentaneamente a riguardo. Solo che tutto questo è un mio pensiero e solo questo, non ho nè fonti nè chissachè per fare affermazioni,