lunedì 27 maggio 2013

Green Day 24/05/2013 Milano Fiera Rho

24/05/2013

4.45 Sveglia.
Viaggio di un ora e mezza e finalmente io e il Micio arriviamo alla fiera di Rho, parcheggiamo la macchina al P3 e ci avviamo verso l'entrata principale, dove troviamo un ragazzo della sicurity in K-way che, tra una bestemmia e l'altra per essere il solo a gestire l'entrata, ci chiede il motivo della nostra presenza "Noi siamo quì per il concerto dei Green Day, ci sa indicare dov'è l'entrata?" il ragazzo si ferma per un paio di secondi, attonito, dopo di che riesce a dire, prima di essere interrotto dai numerosi clacson di macchine in attesa di passare oltre la sbarra che impedisce l'accesso alla porta Sud "Ma il concerto è alle nove di sera, vi conviene fare un giro per Milano fino a quell'ora", io lo guardo tipo O.O e aspetto che continui...magari stava scherzando, forse non ha capito bene, ma il ragazzo è troppo occupato e solo chiamandolo una seconda, terza volta, riusiamo a farci dire che dobbiamo dirigerci alla porta Est. Nel frattempo la pioggia non smette di scendere e il vento gelido ci faceva già tremare. Decidiamo di attraversare la strada ed entrare in uno dei due alberghi neri stile torre di Pisa davanti a noi per scaldarci un paio di minuti e bere qualcosa di caldo. Il tepore ci avvolge ma il bar dell'albergo è chiuso e dalle scale cominciano a scendere nella hall gruppi di ragazzi che la sera precendente hanno dormito all'Hotel per il concerto. Usciamo di nuovo al gelo e andiamo alla porta Est, distante un kilometro buono; dietro di noi un gruppo di cinque ragazzi ci segue e noi facciamo strada, dalla porta Est ci indirizzano al Cargo 1, è lì finalmente l'entrata.
Arrivati ci ritroviamo un ammasso di circa quaranta persona ad aspettare l'apertura della transenna, quindi con il nostro ombrellino leopardato bianco e nero prendiamo posto. Guardandoci bene in torno, oltre all'ammasso di ombrelli e zaini, vediamo per terra un celophan trasparente con sotto...delle persone! La ragazza vestita da suora salita sul pacco alla seconda canzone e il suo ragazzo hanno passato la notte a dormire sotto quel celophan, vista la pioggia, e ci sono rimasti fin quasi all'apertura delle transenne. Il tempo sembra non passare più, sono solo le nove e mezza! Per fortuna, i ragazzi che ci avevano seguito fino all'entrata ci hanno tenuto compagnia, e tra una chiacchiera e l'altra il tempo è passato, ma io cominciavo a non sentire più le articolazioni, continuava a piovere e tirare vento, i corpi da cui eravamo circondati non bastavano a scaldarci visto che eravamo tutti bagnati fin dentro le scarpe, così decido di fare un salto al bar della metropolitana per ristorarmi almeno qualche minuto, visto che i pantaloni della tuta, la felpa e il K-way di cartavelina a tre euro preso direttamente sul posto dai venditori avvoltoi, non erano abbastanza per un tempo del genere.
Appena esco dal bar e mi avvio a tornare, ecco che il telefono squillia e il Micio mi avverte che hanno aperto le transenne!! Corro come una forsennata e lo raggiungo, i ragazzi che ci avevano tenuto compagnia sono andati avanti mentre noi, anche a correre come delle furie, evitando ombrelli lasciati cadere...di tutto e di più, veniamo bloccati al primo blocco, ci fanno aspettare una quindicina di minuti ed eccoci anche noi passati al secondo blocco. Quì comincia l'interminabile attesa, un freddo invernale, io tremavo, la ragazza davanti a me tremava, tutti tremavano letteralmente di freddo, bagnati fradici nonostante gli ombrelli. Allucinante. E meno male che avevo deciso di non portare roba inutile visto che ogni meteo del web era sicuro di fosse il sole...in cui tutti continuavamo a sperare, sole che è spuntato debole e a fatica verso le 15.00, meglio tardi che mai. Interminabili ore schiacciati come dei conigli al macello, ombrelli uno sull'altro, ancra speranza di veder apparire il sole e...ecco che aprono le transenne! Biglietti (fradici) alla mano e consegna del braccialetto per assicurarci il posto nel Pit (lo spazio delle prime file) abbiamo raggiunto lo spiazzo correndo ancora una volta come pazzi, ed un'altra volta ombrelli che volavano, K way rotti che volavano...sotto la tettoia ci aspettavano gli stand delle cibarie e bevande, insieme ad un the "caldo" (tiepido) Gratis, almeno quello dai! Ci prendiamo da mangiare e da bere e cercando un tavolo dove sederci ritroviamo il gruppo di amici acquisiti, prendiamo posto vicino a loro. Monica, Michael, Francesca e altri due ragazzi ci tengono compagnia per la nuova e, sì, ancora interminabile attesa. La pioggia smette di scendere ma il vento fa gelare ancora tutti negli indumenti completamente bagnati nonostante le protezioni (Ombrelli e k way). "Ristorati" prendiamo posto in coda all'ammasso di gente che entrerà nel pit, mentre un'altra massa di persone senza braccialetto prende posto lungo la transenna che separa il pit dal resto dell'area. Aspettiamo e aspettiamo, sono ormai le 17.00. Il Micio si allontana a prendere una birra e... Bam! Aprono la transenna per il Pit e altra corsa! Riusciamo a prendere posto a sinistra del palco, la fila è la terza, ormai tranquilli e con il tiepido sole che a stento asciuga ci sediamo distrutti per terra. Ce l'abbiamo fatta, siamo in terza fila! Però abbiamo perso gli altri. Ormai i dadi sono tratti, e ci ritroviamo a parlare con due sorelle sedute di fianco a noi. Tra smadonnate a gente che cercava di infiltrarsi dai buchi lasciati dalle persone sedute, quindi palesemente non ci stava più nessuno, e altre ore di attesa...comincia a volare qualche pletro lanciato dagli addetti alla sicurezza sul palco, qualche pletro secondo voi a raggiunto la parte sinistra del palco? No ovviamente, ma non c'è problema, chiessenefrega, dopo dodici ore di attesa al gelo sotto la pioggia dei pletri lanciati non mi può interessare di meno. Alle 20.00 l'inizio, i Bastards Sons of Dionison salgono sul palco, ma la gente è calma, troppo calma, alle 21.00 in punto, annunciati dalla musica far west e da un tizio travestito da coniglio rosa che lancia magliette con lo sparamagliette sotto "Hey Ho let's Go" dei Ramones fanno la comparsa loro, i Green Day!! Secondo voi li ho visti, essendo alta 1 metro e tanta voglia di crescere, in terza fila, con davanti mike Tyson al femminile? Neanche per sogno...Il tour 99 revolution si apre con l'omonima canzone e quì parte il bello! Un pogo allucinante! Due ragazzi, dalle file in fondo si sono spinti davanti a tutti, io e il Micio veniamo divisi ma per fortuna lui riesce a recuperarmi dopo poco e a trascinarmi vicino, ad una delle due sorelle con cui ci eravamo intrattenuti fino ad inizio concerto (e che mi hanno prestato una coperta per scaldarmi - grazie ragazze, veramente!) cade il telefono che per fortuna viene recuperato in tempo prima che dalla forza del pogo arrivi in prima fila. Decido di aspettare altri minuti per vedere come si sarebbe evoluta la situazione, ma stufa di inciampare nelle borse di sporco lasciate in mezzo alle palle e bottigliette vuote di acqua altrettanto in mezzo ai coglioni, ma soprattutto stufa di guardare cosa succede sul palco attraverso i cellulare di quelli davanti a me, dico al Micio di uscire, basta, avrei dovuto raggiungere le prime file, neanche dalla terza fila riesco a vedere qualcosa, e circondata e schiacciata da schiene alte la sensazione di soccocamento è inevitabile. Facendoci largo usciamo dalla massa di corpi sudati e ci mettiamo attaccati alle transenne, prima fila...sempre nella parte sinistra dove però il palco non ci raggiunge per un paio di metri. Da quì però riesco a vederli, o meglio, vedo Jason White, vedo Mike Dirnt, vedo Billie Joe Armstrong! Ma non vedo Trè, tranne quando, a metà concerto, con occhiali e cappello da donna fa un mini show davanti al palco.

Non ero in mezzo alla massa, non sentivo gli altri corpi agitarsi attaccati a me, non ero davanti ai Green day...ma li ho visti! Li ho sentiti suonare! Mi sono scatenata come una furia, ho saltato, alzato i pugni, urlato, ballato, cantato, corato...di tutto...e il concerto me lo sono goduta! Considerando poi che sia Mike che Billie Joe sono venuti più volti a cantare all'estrema sinistra del palco, ho potuto anche guardarli negli occhi! Il mio Micio, il mio coraggioso accompagnatore che si è sottoposto alla tortura di ore freddolose d'attesa per vedere la Mia band preferita, ha fatto i video..io? Io ero troppo impegnata ad andare fuori di testa!

Let's go Crazy!!!!
La musica è la lingua di Dio...Porco D*o!!
Cit. Billie Joe Armstrong